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[23 marzo 2010]
DIANA ORIGGI “BISSA” IL SUCCESSO DEL 2009
La Camuna Road, gara internazionale di endurance organizzata da Carletto Bertoni ed il Team CBL presso il C. I. I Salici di Piancogno (BS), ha raggiunto la settima edizione ed ha confermato di essere la manifestazione di maggior richiamo del panorama italiano nella prima parte della stagione sportiva. Ad impreziosire l'evento è stata la partecipazione di concorrenti dall'Austria, Francia, Germania e Svizzera, oltre al seguitissimo incontro tecnico veterinario in cui il pluri campione francese Jack Begaud ha affrontato i temi di endurance più importanti, dando ottimi consigli e spunti di riflessione a cavalieri e addetti del settore.

Il percorso della Camuna Road si è svolto su due anelli piuttosto diversi tra di loro. Il "Blu", della distanza di 35 km sviluppato verso la valle a Nord, ha subìto un'importante modifica rispetto alle edizioni passate, che l'hanno reso meno difficoltoso sia in termini altimetrici che tecnici, per consentire condizioni più agevoli ai cavalli soprattutto per il poco allenamento dovuto al lungo inverno. L'anello arancio di 26 km, quasi completamente pianeggiante, scendeva costeggiando per buona parte il fiume Oglio ricalcando il percorso degli anni scorsi e si è confermato come molto veloce.

Le categorie internazionli si sono svolte sabato 20 marzo 2010 ed erano il CEI2* di 122 km ed il CEI1* di 87 km.
Il CEI2* di 122 km, la più lunga, era senza dubbio la categoria più importante ed ambita anche per il grande montepremi in palio.
Al via si presentavano ben 44 binomi facendo il record di partecipanti a categorie di oltre 100 km organizzate in Lombardia. La selezione avveniva come di consueto alla fine della terza fase, cioè dopo l'impegnativo anello Blu, dove i battistrada hanno cercato di allungare sugli avversari. Infatti si formava un terzetto che ripartiva per la fase Arancio, quella finale, con Doris Witthuser Ingebor su Saria Hava, outsider alla prima esperienza in categoria, che precedevano di pochi secondi Alberto Robazza su Aran, migliori italiani nel CEI2* di Florac 2009, e, a meno di un minuto, Diana Origgi, la Campionessa della Camuna Road 2009, su Rabarbaro Baio, anch'esso alla prima esperienza in 120.

La Camuna Road ha sempre riservato grandi sorprese fino all'ultimo metro di gara e l'edizione 2010 ha tenuto col fiato sospeso cavalieri ed assistenti fino alla fine. Del gruppetto di testa, era certo l'attacco di Diana Origgi che ripartiva con la chiara intenzione di recuperare subito lo svantaggio evitando qualsiasi tentativo di fuga. Infatti, l'amazzone piacentina, lanciava al galoppo Rabarbaro Baio per tutta la quarta fase e riusciva a staccare gli altri due. La gara era tutt'altro che conclusa poiché la Origgi doveva fare i conti con uno straordinario Filieri, montato da Carlo Di Battista, i quali dovevano recuperare i 10 minuti di ritardo e compivano l'ultima fase di gara ad oltre 23,5 km orari di media. Grazie all'ottima forma di Rabarbaro Baio, ma soprattutto alla grande gestione di gara e soprattutto dell'ultima fase, Diana Origgi bissava la vittoria ottenuta nel 2009 con Pervinca della Bosana, ottenendo il successo del CEI2* della 7ª edizione della Camuna Road. Grande prova per Carlo Di Battista che finalmente centra un ottimo risultato grazie a Filieri, cavallo arabo di proprietà di Chiara Rosi già vincitore di un CEI2* nel 2009, i quali erano alla prima gara insieme e forse avrebbero potuto anche ottenere qualcosa di più. Al terzo posto giungeva Doris Witthuser Ingebor che superava egregiamente la visita veterinaria ed otteneva un risultato davvero appagante, mentre Alberto Robazza e Aran non rischiavano oltre accontentandosi di un ottimo quarto posto ed ambire al salto alla categoria superiore al quale sembrano davvero pronti.

Dei 44 binomi iscritti hanno concluso la gara in 24. Tra questi da citare il quinto posto di Jack Begaud su Call For Me, che hanno guidato la gara nella prima fase. Al sesto posto si piazzava Chiara Rosi su Cherra, seconde lo scorso anno alla Camuna Road con una gara in rimonta simile a quella di Carlo Di Battista. Per Chiara Rosi i punti ottenuti a Piancogno le fanno rafforzare il primo posto provvisorio in Coppa Italia a quota 228 punti, seguita da Simona Di Battista con 161 punti, uniche atlete ad avere completato le prime due tappe del Trofeo. Sfortunata la prova di Carletto Bertoni, quest'anno in veste anche di atleta oltre che di organizzatore, il quale preferiva fermare Zeton e non effettuare l'ultima fase di gara, cavallo che lo scorso anno gli ha regalato la vittoria nel CEI3* di 160 km a Castel di Sangro.

Un arrivo mano nella mano ha caratterizzato il finale del CEI1* dove 15 binomi gareggiavano sulla distanza di 87 km. La gara ha avuto come protagonisti Roberto Manzoni su Wodospad e Jonny Scola su Persane des Pins, i quali hanno viaggiato per l'ultima parte di gara insieme ed hanno preferito concludere senza la volata, evitando quindi qualsiasi rischio di compromettere il piazzamento, ma soprattutto la salute dei propri cavalli destinati alle categorie superiori. Infatti, il CEI1* è richiesto per accedere alla categoria superiore e, pertanto, i cavalieri preferiscono rischiare il meno possibile per ottenere la qualifica. Al terzo gradino del podio sale Amalia Gnecchi Ruscone su Shams che ha la meglio in volata sull'atleta svizzera Andrea Bendiner su Orna d'Alsace.

La sera si sono svolte le premiazioni presso l'Hotel Aprica dove il Team CBL, come da tradizione, ha offerto un'ottima cena e serata a concorrenti ed assistenti. Oltre ai premi per le posizioni in classifica, sono stati comunicati i vincitori delle Best Condition. Per il CEI2* di 122 km si aggiudica il premio Saria Hava, mentre nel CEI1* di 87 km vittoria per Shams. Infine sono stati consegnati anche i premi ANICA ai migliori cavalli puro sangue arabo distinti nel CEI2*. Con grande orgoglio il rappresentante della Commissione Endurance dell'ANICA ha premiato Rabarbaro Baio e Filieri, cioè il primo e secondo classificato, a dimostrazione delle ottime performance dei cavalli arabi nati ed allevati in Italia.

La 7ª edizione della Camuna Road va quindi in archivio con un bilancio molto positivo sia in termini qualitativi che di partecipazione, ma soprattutto si è respirato un clima sempre tranquillo e positivo, anche nelle fasi più calde di gara. Grandi complimento a Carletto Bertoni ed al suo team che ha confermato l'impegno a continuare la straordinaria avventura della Camuna Road.

Per gentile concessione www.enduranceonline.it
 
ARCHIVIO
[6 febbraio 2010] - LO STAGE DI JACK BEGAUD
[22 gennaio 2010] - CAMUNA ROAD 2010
 
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